Scuola americana VS Scuola italiana

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Ogden, Utah – Ciao ragazzi! Sono Camilla Bianco della 4E, e sono una delle due inviate speciali dell’“Umbertimes” negli Stati Uniti. Come alcuni di voi sanno già, sto vivendo un’esperienza unica e irrepetibile, e ve la consiglio vivamente! Voglio raccontarvi un po’ come funziona il mio liceo “Bonneville High”, nello Utah! Non vi è mai capitato di svegliarvi alla mattina presto con la voglia di andare a scuola? Beh, forse il primo e l’ultimo giorno. Stranamente, però, a me sta capitando tutte le mattine …

In questo istituto vi sono studenti che frequentano tre diversi anni: il decimo, chiamati anche “Sophmore” che in Italia equivale alla seconda liceo, l’undicesimo, chiamati “Junior”, e il dodicesimo, “Senior”. Le classi possono essere formate da tutte  e tre le età, poiché è lo studente all’inizio dell’anno che decide le otto classi da frequentare. In questo modo il ragazzo si assume tutte le responsabilità del suo futuro, diventando più maturo.

La scuola incomincia alle 7:45 del mattino e finisce alle 2:30 del pomeriggio,  ovviamente la pausa pranzo è inclusa, e questa dura mezz´ora. Ogni lezione dura esattamente un´ora e mezza, poi si hanno cinque minuti per prendere i libri nell´armadietto, chiacchierare con gli amici, e andare a quella seguente. Poiché le materie sono otto, esse si dividono in quattro in un giorno e quattro in un altro. Le lezioni si svolgono “regolarmente” tre giorni su cinque. Gli ultimi due giorni, infatti, prevedono un orario leggermente diverso. Il Giovedì dopo la prima lezione si ha un´ora libera, dove gli studenti solitamente studiano, vanno in aula computer o in biblioteca, ma non possono uscire dall´edificio; al venerdì ,invece, si entra alle 8:45, poiché prima gli insegnanti hanno delle riunioni.

Quello che mi affascina delle scuole americane sono le lezioni. I professori non assumono un atteggiamento di superiorità rispetto all’alunno, anzi, questi due mondi, apparentemente opposti , diventano praticamente amici. Durante le lezioni gli insegnanti scherzano con i ragazzi,  raccontano le loro esperienze di vita (naturalmente legate al tema della lezione), per far sì che lo studente impari dai loro sbagli, e spiegano la loro materia con tale interesse e senza troppe parole di contorno, da farla amare agli studenti! Durante le lezioni non si prendono solamente pagine e pagine di appunti , anzi si guardano video, i professori spiegano con  powerpoint, si leggono articoli di giornale, si compilano schede,ecc. Insomma tutte cose concrete, in modo che i ragazzi riescano ad apprendere più volentieri e più velocemente. Ogni classe dispone di un proiettore, di un computer, di un tempera matite elettrico (la cosa più spettacolare del mondo!), del sapone per lavarsi le mani e fazzoletti.

Magari, soprattutto per i professori italiani, tutto ciò non sembra affatto serio … beh lo è molto di più che in Italia.  Innanzi tutto, se il ragazzo entra un po’ dopo il suono della campanella, viene segnato in ritardo. Se ciò si trasforma in un’abitudine, allora vengono convocati i genitori. Per uscire dalla classe lo studente deve portare con sé una “Hall Pass”, così si sa che l’insegnante gli ha dato il permesso di uscire. Ai compiti da fare a casa e agli appunti presi in classe vengono messi dei voti, perciò se non li si consegna,  il voto sarà automaticamente una “F”, e  per recuperarlo bisognerà consegnarli la volta seguente. Se si è assenti naturalmente bisogna recuperare tutto ciò che si è perso, in questo modo non si rimane mai indietro. Non vi sono interrogazioni, ma praticamente ogni due settimane vi sono delle verifiche scritte, decisamente apprezzate dagli studenti che non si ritrovano troppe pagine da studiare e riescono ad avere hanno più valutazioni. Nella nostra scuola non si indossano delle divise, ma vi sono comunque delle regole da rispettare per l’abbigliamento: non si possono indossare canotte, o maglie troppo scollate, e neanche pantaloncini o gonne troppo corte (ma se si mettono leggins sotto quest’ultime, allora vanno bene).

Nella nostra scuola, come in tutte quelle americane, si fanno molte attività fra gli studenti, per far sì che si sviluppi lo spirito di squadra, utile poi nel mondo del lavoro! Un esempio famosissimo è quello delle partite di football. Solitamente si fanno al venerdì e in quel giorno tutti i professori indossano una maglia con su scritto “Football game tonight, are you going?”. Così tutta la scuola va non solo per guardare la partita, ma per trovarsi con gli amici e tifare per la propria squadra. Le assemblee d’istituto sono completamente diverse  dalle nostre: tutti gli studenti partecipano, si fanno dei giochi fra un argomento e l’altro, si guardano dei video fatti dagli studenti stessi, i ragazzi del coro cantano, quelli di musica suonano,  e le cheerleader e la squadra di danza fanno il loro spettacolo.

Mi auguro che questa testimonianza aiuti non solo la nostra scuola, ma anche le altre, al fine di migliorare i punti deboli e alimentare così la voglia di “fare” dello studente.

 

Camilla Bianco (4E – Corrispondente dell’UmberTimes dagli Stati Uniti)