Convitto? Le prime impressioni sull’Umberto I

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Ricordate la prima volta che avete messo piede nella vostra aula? E il primo dolcetto del giovedí a pranzo? Cosa avete pensato quando avete scoperto i vostri compagni di classe?

Sicuramente queste sensazioni sono ancora dentro di voi, magari in qualche angolo nascosto. Vi verranno svelati tutti i segreti del primo impatto con il Convitto.

1. Qual è stata la primissima impressione che hai avuto sull’edificio della nostra scuola?

Mi è sembrato immenso, quando sono entrata e poi salendo le scale pensavo di essere a Hogwarts! La paragonerei un po’ ad una scuola americana per gli armadietti, che sono una magnifica idea, e per le sale di ricreazione, ma anche per i cortili con i campetti. La mensa mi è piaciuta molto; è molto accogliente e spaziosa, come d’altronde le classi. Insomma, ho avuto una bella impressione!

2. Cosa ti aspetti dall’Umberto I?

Mi aspetto molte possibilità sia all’interno che all’esterno dell’ambiente scolastico. Di imparare quasi perfettamente l’inglese, di vivere cinque anni fantastici, di viaggiare molto e fare attività e cose nuove e innovative che a differenza di altre scuole non vengono proposte, come ad esempio la settimana bianca, che mi sembra un’idea fantastica.

3. Come hai conosciuto il Convitto, e perché hai deciso di iscriverti qui?

Ho conosciuto il Convitto grazie a delle mie amiche che già lo frequentavano e ne parlavano molto bene (ne erano entusiaste), e tutti i miei amici che poi ci sono andati lo hanno descritto benissimo. Poi se ne parla sempre come la migliore scuola in tutti gli indirizzi del liceo e delle possibilità che offre, quindi è impossibile non conoscerlo. Inizialmente ero un po’ indecisa se iscrivermi o no per la paura di non essere in grado di sostenere il peso che comporta passare a scuola così tanto tempo, ma poi ho pensato all’opportunità che questo mi offriva e mi sono rincreduta. Ho deciso di iscrivermi perché ho sempre amato le lingue e la scienza e un normale scientifico o un linguistico non mi avrebbero soddisfatta fino in fondo.

4. Lo scientifico ad indirizzo inglese è una grande novità per tutti; spiegaci un po’ che rapporto avrete con la lingua, e come mai una scelta così grande può essere utile per il futuro di moltissimi studenti.

È una scelta come le altre secondo me, però è ovvio che bisogna avere forza di volontà e tanta voglia di fare. L’inglese diventerà la nostra lingua poichè facendo molte materie totalmente in lingua ed essendo invitati a parlarlo quasi sempre saremo molto preparati. È una scelta molto utile considerando il fatto che l’inglese è la lingua di riferimento nel mondo, ma anche lo spagnolo e il cinese sono molto importanti. Anche se in modo non così approfondito, abbiamo anche due ore di spagnolo. Se volete fare l’università in America o Inghilterra questo è il posto che fa per voi. Ovviamente non deve mancare la passione per l’ inglese in tutte le sue forme.

5. Com’è andata la prima settimana fino alle 18?

Il primo giorno è stato duro tornare a casa all’ ora di cena e la cosa mi ha pesato un po’, ma dopo soli quattro giorni mi sono abituata. Adesso che ci sono stati forniti i permessi però la situazione sembra più leggera. Forse “pesante” è un parolone, anche perché io mi sto divertendo molto, però comunque bisogna abituarsi.

6. Lo sai che all’Umberto I abbiamo anche una super redazione e un periodico che fa invidia a tutti i giornalini scolastici?

Sì, ne ho sentito parlare e anche molto bene. Mi sembra una cosa molto interessante!

Grazie per la tua disponibilitá. Un benvenuto a te e a tutti i ragazzi che hanno deciso di intraprendere questo percorso all’Umberto I!

Claudia Brizzi (4E)