Il tram della vita

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tramCome ogni mattina, tutti pronti per andare a scuola.

7.30 in punto. Passa il 15. Un viaggio breve ma intenso.

Altre persone compongono lo sfondo di un tram stretto e lungo. C’è chi guarda l’orologio, frettoloso di arrivare a destinazione; chi ascolta la musica con le cuffiette, chi studia disperatamente confidando nella fortuna di non essere interrogato e infine chi guarda la strada e l’orizzonte concedendosi un momento di riposo prima di affrontare la giornata. Si intravede un signore che con entusiasmo saluta i suoi bambini dopo averli lasciati davanti al portone della scuola. Quanto amore in un piccolo gesto che fa rabbrividire il cuore. Un mix di gente, di tante identità tutte insieme in uno spazio così piccolo. Quanti pensieri, quanti problemi. Chissà cosa compone la vita di ognuno? Che mestiere svolgano, quale sia la loro destinazione? Nulla si può sapere a riguardo, ma solo guardandosi attorno si può provare a conoscere il mondo che ci circonda. C’è chi ha un obbiettivo fissato e deciso continua il suo viaggio in attesa di arrivare, chi invece non sa neanche che direzione abbia preso, non solo nel viaggio, ma anche nella vita e per ultimo c’è chi ha sbagliato corsa. Tante anime che ogni giorno affrontano la giornata in modo diverso, con impegni diversi e abitudini diverse, percorrono la stessa corsa.

Cecilia Achino

 

 

Cecilia Achino