Facciamoci due domande

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Facciamoci due domande... - FotoLa religione cristiana è forse una delle più grandi contraddizioni nella storia dell’umanità. Religione, quella fantastica e antica tradizione di violenza, assassinii, guerre, stupri e sacrifici di persone innocenti nel nome di un qualche essere immaginario. Il culto dell’inesistente. Il tentativo di dare una soluzione a un problema che non esiste. Ci sono storie e storie nella Bibbia in cui Dio assassina le persone che gli danno noia, o in cui Cristo annuncia torture e violenze nel nome del nostro “Padre Eterno”. Il fatto poi che questa creatura di dubbia esistenza sia definita “buona e misericordiosa”, a fronte di queste storie, è veramente ridicolo. E’ giusto dire che il mondo oggi è pieno di cristiani che sono magnifiche persone, e questo articolo non intende attaccarle personalmente. Se le fiabe e i trucchi di magia fanno per voi, è assolutamente un vostro diritto credere in tutto ciò che volete, ma ricordate che nessuno ci obbliga a credere anche noi alle vostre strane credenze nel sovrannaturale. Anche io sono stato credente, un tempo: adesso, da ateo, sento il bisogno di fare una riflessione sulla fede. Tanto per cominciare, se Dio è davvero perfetto, perché non sa nemmeno “giocare seguendo le sue regole”?

Cominciamo, ad esempio, dalle “piaghe d’Egitto”. Dio è arrabbiato perché il popolo eletto è sotto la schiavitù egiziana e scatena contro il Regno d’Egitto carestia, malattie, morte. Sempre nell’Esodo, Dio approva la schiavitù (Esodo, 21:20-21 – Per la legge di Dio “se uno bastona il suo schiavo o la sua schiava fino a farli morire sotto i colpi, il padrone deve essere punito” – “ma se sopravvivono un giorno o due, non sarà punito, perché sono denaro suo.”), e fa passare a fil di spada gli infedeli che avevano divinizzato il famoso vitello d’oro (Esodo, 32:27 – Alla vista del vitello d’oro, Dio comandò ai figli di Levi: “Ognuno di voi si metta la spada al fianco; percorrete l’accampamento da una porta all’altra di esso, e ciascuno uccida il fratello, ciascuno l’amico, ciascuno il vicino.” – “In quel giorno caddero circa tremila uomini” e Dio ne fu compiaciuto.).

Un’altra perla la troviamo nel Libro dei Re, in cui Dio fa fare a brandelli 42 bambini che avevano fatto scherzi al profeta Eliseo per la sua calvizie (2 Re, 2:23-24 – Eliseo camminava per strada quando quarantadue bambini si presero gioco della sua calvizie. “Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei fanciulli.“). E come può essere morale uccidere 42 bambini? Secondo quale standard? E tutto questo va contro il quinto comandamento, dato da Dio stesso: “Non Uccidere”. Se qualcuno che comanda di non uccidere deve ricorrere alla violenza per imporre la sua volontà, allora questa volontà non vale molto. Il semplice fatto che questo Dio sia “superiore e perfetto” non giustifica queste intollerabili atrocità e non gli dà il diritto di uccidere.

Un cristiano di solito replica a queste accuse dicendo che “questo è l’Antico Testamento, i Cristiani seguono il Nuovo Testamento”, ma questa è un’affermazione che non sta in piedi. Punto primo, se il Cristianesimo non seguisse l’Antico Testamento, esso non sarebbe presente nella Bibbia cristiana, e le letture tratte da esso non sarebbero recitate a messa. Punto secondo, anche il Nuovo Testamento è ricco di chicche interessanti. Eccone di seguito alcune:

Matteo, 5:17 – “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.” – Gesù appoggia gli omicidi di massa, gli stupri, le schiavitù, le torture e gli incesti descritti nel Vecchio Testamento.

Matteo, 10:35-36 – Gesù motiva la sua venuta: “Non pensate che io sia venuto a mettere pace sulla terra; non sono venuto a metter pace, ma spada. Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua.”

Marco, 4:10 – Nella parabola del seminatore Gesù spiegò ai suoi discepoli che era solito utilizzare parabole al fine di accrescere la loro confusione, “affinché non si convertano, e i peccati non siano loro perdonati.”

Luca, 19:26 – Nella parabola delle dieci mine il padrone – Dio – disse di quelli che avessero deciso di non seguirlo: “conduceteli qui e uccideteli in mia presenza.”

Ecco, tutti questi sono solo alcuni degli innumerevoli abomini e contraddizioni che possiamo trovare nella Bibbia che, guarda caso, ben di rado sono recitati a messa, dando una visione completamente distorta di quel che è davvero il Cristianesimo. Curioso, no? La Chiesa, in passato, ha fatto proseliti basandosi sull’ignoranza della gente e sulla violenza, sulle guerre (chi ha detto Crociate?); ha distrutto civiltà e culture cancellando per sempre la storia e le tradizioni dei popoli sottomessi (si pensi alla distruzione della civiltà celtica e dei culti e delle tradizioni scandinave… in nome degli ideali cristiani di “amore e tolleranza”), ha distorto la mente di milioni di persone, ha causato la morte sul rogo di innocenti considerati “eretici”, la cui unica colpa era quella di essere un po’ più svegli degli altri e di non credere a storie così campate in aria da poter essere considerate pure castronerie: nessuno ha mai visto un serpente parlante, nessuno è mai stato visto camminare sull’acqua, nessuno ha mai moltiplicato pani, pesci o altro… di fatto, sono tutti eventi impossibili. Eppure è un tantino complicato far capire ciò a una comunità di persone che ancora contestano il Big Bang, le teorie evoluzionistiche e le leggi fisiche e scientifiche (basti pensare alla datazione della Sindone, che è risultata risalire all’epoca medievale con i test al carbonio 14, ma nonostante ciò la Chiesa ancora è convinta che essa sia l’autentico lenzuolo che ha avvolto Cristo) in favore del creazionismo e dei loro “miracoli”. Quali miracoli? Perché sì, la Bibbia ripete e ripete che la preghiera funziona, la fede è la via, “quel che chiedete vi sarà dato” (famose parole di Cristo) e blah, blah, blah… Bene, se questo fosse il caso, coloro che hanno subito amputazioni dovrebbero essere in grado di far ricrescere i loro arti con il potere della preghiera, i malati terminali guarirebbero recitando quattro formulette, e noi saremmo in grado di resuscitare i nostri cari defunti. Ma, stando così le cose, le spiegazioni logiche sarebbero due: o Dio è un sadico a cui non frega nulla di noi, oppure Dio non esiste… e io andrei con la numero due (e non incominciamo con il fatto della fede non retributiva, perché altrimenti la Bibbia non sarebbe piena di finte promesse). In qualunque dei due casi, la bestemmia sarebbe perfettamente giustificabile, perché insultare un sadico terribile e bugiardo è assolutamente comprensibile, e insultare qualcuno che non esiste… be’, non fa male a nessuno, no? A nessuno, tranne che alle troppe persone che seguono questo loro “amico immaginario” (ricordiamo che la religione in ogni sua forma è un’invenzione umana che risale addirittura alla preistoria, quando le persone non avevano gli strumenti che abbiamo oggi per capire il mondo) e che, ancora oggi, sarebbero disposti a uccidere per lui. Basti pensare agli attentati di matrice cristiana (sto parlando del cosiddetto Army of God) alle cliniche che praticano l’aborto e ai centri di genitorialità pianificata (Planned Parenthood) negli Stati Uniti… associazioni che davvero aiutano le persone a vivere una vita migliore. Bell’esempio della misericordia e dell’amore cristiano, ma d’altronde anche Dio uccide… Davanti a questo il cristiano medio replica “ah ma loro non sono veri cristiani”, scusa infantile e infondata, dato che il criterio per essere un cristiano è credere in Cristo. Eccome se sono cristiani! Assieme a tutti i mafiosi cristiani e ai preti che violentano i bambini in tutto il mondo. La fede non è un self-service dove scegliere “questo sì e questo no”, si prende tutto in blocco, nel bene e nel male. Ciliegina sulla torta è tutto ciò che riguarda i piaceri della vita e la libertà dell’individuo: “Non commettere atti impuri”… Quali atti impuri? Il sesso forse? L’amore carnale e terreno o, se volete, “profano”? La Chiesa lo ha sempre condannato, perché “noi siamo nati solo per amare Dio e per soffrire in vita, solo così otterremo la salvezza dell’anima”, e difatti, i preti cattolici non possono sposarsi. La Chiesa è anche contro l’omosessualità, perché quei “poveracci” che sono nati diversi da noi per gusti e orientamento sessuale non meritano i nostri diritti e il paradiso (idea quasi razzista più che tollerante). La Chiesa è contro l’aborto, l’eutanasia e il suicidio, perché se una poveretta resta incinta a 16 anni non ha diritto di continuare a godersi la sua vita, un malato terminale che soffre come un cane non ha diritto di decidere di smettere di soffrire, e una persona piena di problemi non può decidere di mettere il punto a una storia troppo dolorosa. E se lo fanno, finiscono all’inferno, dannati per l’eternità per aver “disprezzato un dono di Dio, che non ci appartiene in realtà, e che dobbiamo apprezzare”. E la Chiesa sbava di piacere a immaginare la loro dannazione eterna, così come il loro “Padre che li ama infinitamente”. E’ un’idea perversa, sadica e malata. Altro che pietà. Papa Francesco, l’unico a essere più aperto e a cercare di rendere la Chiesa un po’ più decente, è stato considerato eretico da esponenti conservatori del cattolicesimo. Questo fatto la dice lunga su questa società malata, da cui oggi le persone, che hanno iniziato a pensare con la loro testa grazie alla maggiore libertà, hanno iniziato ad allontanarsi, ma che per secoli ha deviato le menti delle persone e ha manipolato la politica (cosa in cui non avrebbe dovuto ficcare il naso), negando libertà e rovinando vite di persone che vivevano nel terrore della dannazione. Ancora oggi viviamo in un mondo dove la blasfemia è un reato in molti paesi perché “ferisce le credenze profonde delle persone” (credenze nelle fiabe e nei trucchi di magia, ai livelli di quei programmi inutili sul sovrannaturale che danno in TV direi), ma sono milioni di persone credono ancora nell’irrazionalità seguendo un’ideologia che professa pace e misericordia ma non ne dà. Facciamoci due domande e diamoci quattro risposte, e magari le persone inizieranno ad avere fiducia nella scienza invece che nei racconti fantasy, smetteranno di ringraziare Dio dopo aver passato una difficile e pericolosa operazione e ringrazieranno quel povero medico che ha studiato anni e ha sudato freddo per ore per salvar loro la vita, ringrazieranno i soccorsi che arriveranno sulla scena di un incidente o di una strage e li salveranno, e la Chiesa inizierà a pagare le sue dannate tasse!

Francesco Fronte