In diretta dal 35° TFF, primo giorno

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In diretta dalla 35esima edizione del Torino Film Festival, le recensioni del nostro Mikhael Russo.

Animal Cinema e Animal P1ensivitè

Trama

AC: Composto unicamente da frammenti di video girati da animali con una videocamera tra le zampe (o le zanne), il film è un’indagine sulle esperienze audiovisive non antropocentriche e sul complicato assemblaggio di uomini, animali e tecnologie.

2AP: Un’immersione nel mondo animale, un’esperienza dello sguardo e dell’ascolto in cui la natura ci appare come un mondo di legami misteriosi e totali tra gli animali e il loro ambiente.

Commento

Belli dal punto di vista tecnico e contenutistico ma molto carenti nell’aspetto comunicativo; infatti senza l’introduzione fatta prima della proiezione in sala, a cura di Felice Cimatti, i film sarebbero riamasti solo belle inquadrature di animali e paesaggi e il loro messaggio non sarebbe trasparito.

3A Taxi Driver

Trama

La storia, ispirata a fatti avvenuti realmente nel maggio 1980, è quella di un tassista vedovo, immerso nei debiti e nel traffico di Seoul, che riceve un’offerta esorbitante da un giornalista della Germania Ovest, Jürgen Hinzpeter. Questi intende raggiungere Gwangju, dove gli studenti stanno manifestando contro il regime dittatoriale del generale Chun Doo-hwan, per documentare il tutto e renderlo noto al mondo.

Commento

Film magnifico, sia dal punto di vista tecnico che quello della recitazione; si nota un certo impianto registico occidentale che si amalgama perfettamente con lo stile di recitazione orientale, dandogli un aspetto da colossal americano (nota a sfavore del film) (anche se lo adoro). Inoltre la storia, per quanto romanzata (forse), è molto coinvolgente ed in alcune scene mi ha fatto riflettere sulla pazzia umana, che non conosce limiti, neppure quello dell’omicidio consapevole di vittime innocenti. Il tassista durante il film inizia un cambio di pensiero, che ho trovato nel suo sguardo; infatti dapprima è incredulo davanti alla brutalità dei soldati, la nega, mentre dopo aver visto tutto il dolore causato dalla dittatura, nei suoi occhi ho letto sgomento, paura, terrore e la domanda “perché?”. Anche se sommerso di scene violentissime, il messaggio su ciò che è accaduto in Corea del Sud e ciò che comporta una dittatura militare è chiarissimo.

Mikhael Russo