Carnevale di Binche: impressioni di una straniera

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Martedì 13 febbraio 2018

9:30 : “Prendiamo un treno e andiamo al Carnevale di Binche?”

È così che ho deciso di partire con una amica per scoprire il carnevale in questa città, a circa tre ore da Louvain-la-Neuve, la mia città universitaria. E per una straniera è stata una bella scoperta! Abituata all’atmosfera di Cuneo, dove sfilano solamente carri decorati e persone travestite secondo il tema dell’anno, non mi aspettavo per niente dei lanci di arance sotto le note musicali delle bande. È stato interessante scoprire un altro aspetto della cultura belga. Ne sono un esenpio i “Gilles”, con i loro travestimenti rossi e gialli, che rappresentano i colori del Belgio, della paglia sopra la vita, davanti e dietro, ornata da una campanella, degli zoccoli di legno e dei cappelli di piume di struzzo sulla testa, talvolta colorate. Erano accompagnati da tamburi e lanciavano le arance danzando al ritmo della musica tipica belga. Le persone cercavano di acchiappare le arance, me compresa; ma bisogna veramente fare attenzione, perché essere colpiti da un’arancia, soprattutto se in testa, non è affatto piacevole!

Peraltro, a parte i quasi 1000 “Gilles”, altre maschere hanno partecipato al carnevale: Pierrot, Arlecchino e dei paesani, considerati come i futuri “Gilles”, e i “Marins”, nelle vesti di un lupo nero e con le arance in un cesto metallico guarnito di raso bianco.

Ma qual è la storia di questo evento folcloristico belga? Le origini reali restano misteriose, ma nessuno può negare che Binche ospiti uno dei costumi carnevaleschi più antichi e più caratteristici della regione vallona e che la bellezza del suo carnevale sia ben mostrata dalla grande affluenza di persone che guardano sfilare il corteo durante i tre giorni Grassi.

Interessata e meravigliata dal Carnevale in Belgio, sono rimasta sconvolta dal fatto che questa festa non duri solamente un giorno, il Martedì Grasso, come in tutta Italia. In fondo, però, non dovrebbe nemmeno stupirmi più di tanto, perché è sempre festa qui in Belgio!

Arianna Ceschina,

corrispondente dal Belgio