Italia e Germania: due culture a confronto

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Giulio Gallo_FotoPaesi diversi hanno culture e abitudini diverse. Questo è un dato di fatto ed è interessante osservarle e analizzarle.

È curioso come due paesi situati nello stesso continente e comunque molto vicini tra loro come Italia e Germania possano avere ben poco in comune. Basta solo un giro in una qualsiasi città tedesca per notare subito l‘utilizzo molto piú frequente delle bici rispetto a quello delle auto ma soprettutto una quasi totale mancanza di ristoranti di cucina tedesca. A differenza dell´Italia, infatti, la Germania non ha una vasta tradizione culinaria. I prodotti diffusi in Germania e che vengono considerati tipici sono le patate (Kartoffeln), i crauti (Sauerkrauten) e, in base alla regione, anche le salsicce arrosto (Bratwürste). Ecco cosa salta subito all‘occhio in questo paese.

Se si osserva meglio la cultura tedesca si vede come anche il modo di pensare sia totalmente diverso. Un tedesco, per esempio, non attraverserebbe mai con il rosso, se non in caso di estrema necessitá. Tuttavia, le differenze principali si trovano soprattutto nella lingua e non nei modi di dire, ma in espressioni che corrispondono in maniera letterele all´italiano e che vengono utilizzate in maniera totalmente diversa. Un esempio molto chiaro puó essere quello della parola „frutta secca“.

Sul dizionario viene tradotta letteralmente con „Trockenobst“, ma la „Trockenobst“ tedesca si riferisce alla nostra „frutta disidratata“. Per dire „frutta secca“ i Tedeschi utilizzano „Nüsse“, che noi tradurremmo con „noci“. Le tedesche „Nüsse“ si dividono in vari tipi: „Waldnüsse“ (noci), „Haselnüsse“ (nocciole), „Erdnüsse“ (arachidi), „Mandeln“ (mandorle) e così via. Un altro caso è quello dell‘espressione „non ho voglia“ („Ich habe keine Lust“). In italiano questa affermazione si usa molto spesso e in varie occasioni, mentre i tedeschi tendono ad usarla in contesti specifici. Per loro dire „Ich habe keine Lust“ significa essere una persona pigra e non aver spirito di iniziativa. Il tedesco predilige, quindi, l‘espressione „Ich möchte es nicht“, ovvero „non voglio…“.

Per delineare le differenze tra due stati è utile analizzare il sistema scolastico, in quanto la scuola è quasi sempre lo specchio di un paese. Bisogna sottolineare, però, che in Germania ogni regione ha una propria organizzazione. Si prenda in analisi, per esempio, quella della Turingia. Dopo quattro anni di scuola elementare (Grundschule), gli studenti devo scegliere se frequentare un liceo (Gymnasium) o una sorta di scuola professionale (Realschule). La differenza tra questi due indirizzi è che il „Gymnasium“ ha una durata di otto anni con un esame finale (Abitur) che permette di accedere

all´università, mentre la „Realschule“ propone materie di studio meno impegrative, dura solo sei anni e alla fine gli studenti sostengono un esame (Abschluss) che non permette di accedere all´università. Al posto di un corso universitario, gli studenti di una „Realschule“ devono frequentare la cosiddetta „Ausbildung“, ovvero un corso di formazione di tre anni in cui imparano una vera e propria professione. Nel „Gymnasium“ ,invece, gli studenti devo seguire sia un percorso umanistico che uno scientifico e, negli ultimi tre anni, possono decidere quale dei due sviluppare.

La struttura dei corsi tedeschi è molto simile a quella americana: quattro materie obbligatorie e altre sono a scelta. A differenza del modello statunitense, però, le materie facoltative hanno solo due opzioni, come diritto o sociologia, musica o arte, religione o etica.

Nelle materie umanistiche viene utilizzato un approccio basato più sul ragionamento che sull‘attività mnemonica. Una delle materie obbligatorie, il Tedesco, viene svolta dando meno peso alla storia letteraria e maggiore importanza all´analisi e alla discussione in classe di testi, stimolando gli studenti ad esporre opinioni e riflessioni personali. Un discorso diverso, invece, va fatto rispetto

all´insegnamento delle materie scientifiche. Gli studenti infatti tendono a studiare a memoria ciò che viene svolto in classe e sono autorizzati, durante le verifiche, ad utilizzare un formulario e una calcolatrice scientifica che esegue tutte le operazioni complesse. Per contro, i professori preferiscono le lezioni pratiche a quelle teoriche e si assicurano che i propri studenti conoscano bene i pochi argomenti affrontati. Una differenza sostanziale rispetto alla scuola italiana, che predilige un approccio nozionistico ad una maggior numero di argomenti.

Queste sono solo alcune delle differenze tra Italia e Germania. Tre mesi di soggiorno in un paese straniero non bastano per scoprire tutto, sebbene sia sempre interessante confrontarsi con altre culture per trovare aspetti comuni e differenze.

Giulio Gallo, corrispondente dalla Germania