Cheeseburger a colazione

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IMG_8669Circa il 70% della popolazione americana è in sovrappeso, tra il 2000 e il 2016 il tasso di obesità tra gli adolescenti è aumentato del 33% e tra gli adulti di circa il 30%. La maggior percentuale di obesi si registra tra le persone di mezza età, che anche se volessero seguire un regime alimentare sano, molti non potrebbero, perché?

Perché un cheeseburger costa meno di un’insalata, perché le patatine costano meno dei cereali, perché la Coca Cola costa meno dell’acqua. Il cibo sano è troppo caro per molte famiglie americane che quindi scelgono i fast food, scelgono di comprare cupcakes e patatine invece di mele e carote, da qui il chiaro motivo per cui la maggior parte delle persone in sovrappeso fa parte della classe medio bassa, mentre coloro con possibilità economiche migliori non hanno tendenzialmente nessun tipo di problema alimentare.

Non si tratta solamente di prezzo, ma anche di abitudini, cultura diversa, in cui la cena si compra giornalmente  ma se non si riesce ad andare al supermercato si va al mc Donald’s, si mangia quando si ha fame, che siano le 4 di pomeriggio o le 8 di sera, l’orario della cena è molto flessibile, così come lo è quello del pranzo, perché se ha colazione si mangiano pancakes e uova il pranzo si salta e si mangia una porzione di patatine fritte nel primo pomeriggio.

A scuola per pranzo si vendono hamburger, nachos e cookies, le verdure non sono molto gettonate a meno che non siamo servite con un po’ di maionese. Le salse sono d’obbligo, sulla pasta, carne, panini, uova. L’olio non è molto amato, perché usarlo quando c’è il burro? Anche al sempre apprezzato bicchiere d’acqua in una giornata calda è preferita la coca cola, bibite di ogni tipo consumate da bambini e adulti che spesso trovano l’acqua non gustosa, insipida, ci si stufa a berla, è meglio perciò aggiungere qualche sciroppo o direttamente passare da 7 Eleven e prendersi una sprite.

Non si tratta solo di bevande gassate ma anche di bevande energetiche che sostituiscono la tazza di caffè mattutina, o per quelli che rimangono “semi fedeli” al gusto del caffè, una bevanda al caffè appunto, il coffee ready too drink, che a livello calorico potrebbe sostituire un pasto. Tutto questo cibo da qualche parte deve venire e non ci situò aspettare un supermercato anche solo simile alle catene europee, per non smentirsi a livello di megalomania, gli americani, hanno carrelli più grandi, scatole di cereali e di biscotti più grandi, Oreo alla menta, al caramello, alla torta di mele, al cioccolato bianco al cioccolato fondente. Il reparto frutta e verdura è tendenzialmente poco frequentato e completamente messo in secondo piano dalla zona delle caramelle, patatine in pacchi enormi e succhi nelle taniche.

Molti supermercati americani sono anche fast food, Costco ad esempio, seconda catena americana e mondiale, oltre a fornire ai suoi clienti prodotti in dimensioni maggiori rispetto a gran parte delle altre catene, offre uno spazio dedicato ai clienti, che spendendo intere giornate all’interno hanno poi bisogno di uno spuntino, pizza, hot dogs, panini, tutti ad un prezzo accessibile e tutti ipercalorici. Le scene che si vedono nei film con i mille tipi di cookies diversi non sono invenzioni, dire che molti americani sono obesi non è uno stereotipo è un dato di fatto ed è un dato di fatto allo stesso modo che mangiano quasi sempre hamburger.

Chiara Amberti, corrispondente dagli Stati Uniti