VIROPLANT Project

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2000px-PhageExterior.svgCosa hanno in comune Spiderman e un batteriofago? E un virus e un fagiolo? È una storia molto interessante, in realtà. Quest’anno i ragazzi di 4L hanno partecipato ad un progetto di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con l’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Torino, un progetto che ha valore internazionale: si chiama VIROPLANT e prevede diverse fasi in tutta Europa. La ricerca è arrivata fin dentro le mure della nostra scuola, impegnando una delle due sezioni Cambridge per diversi mesi. La ricerca è volta a raccogliere conoscenze e opinioni che i cittadini europei hanno su microorganismi come virus, funghi e batteri e al ruolo che questi hanno nella nostra vita di tutti i giorni.

I virus, i batteri, i funghi e gli insetti infatti non sono solo negativi. Molti funghi vivono in simbiosi con le piante, mentre diversi virus aiutano a sconfiggere batteri altamente dannosi, sia per l’agricoltura che per la salute. Gli insetti invece sono i principali vettori di malattie e possono essere geneticamente modificati in modo tale da non trasportare più patologie. Ne sono un esempio le zanzare australiane, il cui gene è stato mutato in laboratorio per evitare la diffusione della malaria. Una realtà più vicina a noi è il terribile effetto del batterio Xylella Fastidiosa nel sud della Puglia, che distrugge interi uliveti con disastrose conseguenze sull’economia italiana e che si potrebbe debellare con l’introduzione di un batteriofago, un virus che distrugge i batteri.

La classe 4L inizialmente ha frequentato un corso di preparazione che comprendeva diverse lezioni di sociologia e statistica, oltre ad un seminario su virus, batteri e insetti. In seguito ha somministrato un questionario riguardante i microorganismi alle classi quinte sia del liceo classico che dello scientifico, raccogliendo dati sulle opinioni e sulle conoscenze dei giovani cittadini europei. Lo stesso sondaggio è stato somministrato a diversi adulti, tra cui insegnanti, genitori e operatori scolastici. Infine gli studenti hanno raccolto tutti i dati, li hanno analizzati e hanno presentato i risultati al CNR, che è rimasto molto soddisfatto del lavoro svolto.

Ciò che è emerso dai vari questionari è una mancanza generale di conoscenze riguardanti virus e batteri. Nonostante un’avversione naturale nei confronti dei microorganismi, la maggioranza degli intervistati si è ritrovata favorevole al loro utilizzo in ambito medico e agricolo, per esempio per combattere la Xylella Fastidiosa.

La storia di Spiderman e del fagiolo cosa significa però? La risposta è molto simpatica: una delle domande del questionario comprendeva una fotografia di un batteriofago (in alto) e si chiedeva a cosa assomigliasse l’immagine. Tra le tante risposte fantasiose, meritano un posto d’onore l’Uomo Ragno, una navicella spaziale, un parafulmine, un fagiolo e – testuali parole – “una statuetta con sotto un ragno con sopra la boccia di un lampione”.

Questi dati saranno inviati all’Unione Europea, finanziatore della ricerca. Per quanto piccolo, la classe 4L è fiera di aver partecipato ad un progetto internazionale e di aver contributo e aiutato, anche se in parte, la comunità scientifica.

Forse non salveranno il mondo da una catastrofe mondiale come Spiderman, ma il loro lavoro potrebbe aiutare economicamente contadini e agricoltori di tutto il continente, senza contare l’immenso sviluppo che ci potrebbe essere in campo medico nell’ambito degli OGM.

4L 1 – Uomo Ragno 0

Elisa Buglione-Ceresa