In memoria di Pietro Teggi

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Oggi, per il Convitto Nazionale Umberto I, è una giornata molto triste. Il Pietro Teggi ci ha lasciati. Non solo è stato il nostro Rettore dall’estate del 1993 all’autunno del 2012, ma soprattutto è stato una guida e una figura di riferimento per gli studenti, per le famiglie e per tutto il personale della nostra scuola.

In memoria del Rettore Pietro Teggi

Con i suoi fieri baffi poteva ricordare una figura d’altri tempi, ma in realtà era molto vicino alla contemporaneità del suo mondo studentesco internazionale. Con la sua spiccata inclinazione verso il sano ottimismo e la positività generosa in ogni situazione, ci contagiava tutti. Le colazioni offerte ai suoi convittori polacchi, l’entusiasmo con il quale era capace di superare con eleganza qualsiasi ostacolo …la sua bontà innata e le sue gioviali risate….Si faceva amare da tutti, dagli studenti del suo liceo fino ai piccolini della primaria che lo accoglievano come un mito vivente. Questo è nella nostra memoria collettiva. Nei nostri cuori un ricordo indelebile.

Tiziana Bo

Ricordo quando varcai per la prima volta la soglia del Convitto nel lontano 1995, dopo aver avuto il trasferimento al Liceo Classico Europeo. Lo stupore provato nell’atrio, la meraviglia dello scalone juvarriano, i cartelloni degli allievi alle pareti che trasudavano energia e vitalità …. Era chiaro che fosse un posto speciale in cui si intravvedevano i primi segnali di un grande cambiamento che avrebbe avuto luogo da lì in poi. Del Rettore Teggi mi colpì subito l’entusiasmo contagioso, la fiducia, l’ottimismo. La voglia di trasformare quel luogo austero e vetusto in una scuola aperta, dinamica, internazionale. Da quel primo incontro fino al giorno della pensione ho condiviso il percorso entusiasmante che ha portato il Convitto a diventare un punto di riferimento per la Città, un laboratorio di idee, una fucina per le sperimentazioni educative. E’ stata un’avventura gioiosa e faticosa, che ha lasciato segni profondi nell’idea di scuola che ancora oggi provo a realizzare. Pietro Teggi mi ha lasciato il sogno di una scuola equa, inclusiva, sfidante. Non gli sarò mai abbastanza grata per questo.

Sara Coccolo

Buon viaggio Rettore, a Lei che ricorderemo sempre per aver portato nel NOSTRO Convitto Umberto I una sferzata di freschezza e di novità, per aver fatto si che il NOSTRO Convitto Umberto I diventasse un’eccellenza, apprezzato ed amato dagli studenti tutti che ancora oggi, divenuti adulti, ricordano gli anni ivi trascorsi con nostalgia e orgoglio e soprattutto per aver fatto maturare nell’animo di tutto il personale docente, educativo, amministrativo e Ata quel senso di appartenenza raro da trovare altrove. Buon viaggio Rettore, il Suo ricordo ci accompagnerà ovunque e per sempre e di sicuro pensando al suo sorriso gioviale, troveremo un po’ di conforto.

Carlo Liguori

È una notizia terribile.
Caro Rettore , quanto bene ti volevo… e te ne voglio ancora .
Sei stato un dolce papà per tutti noi che abbiamo vissuto nel Convitto.
Ti sei sempre preso cura di noi, ci hai sempre ascoltati tutti e non hai mai lasciato solo, né indietro, nessuno di noi.
Quante volte ci siamo scambiati sorrisi e strette di mano .
Mi hai dato del Lei per i primi 4 anni. Solo al mio ultimo anno mi hai chiesto di darmi del tu.
Eri presente ogni volta che qualcuno aveva un problema e spesso ti ” schieravi” con noi, i tuoi convittori, per farci sentire protetti.
Quando sono andato via dopo la maturità mi hai stretto ancora la mano e mi hai regalato uno di quei tuoi meravigliosi sorrisi sotto i baffi d’argento.
” Le auguro……anzi Ti auguro, una grande carriera. Sono sicuro che così sarà .
Giornalista , scrittore o quello che vorrai ma fai quello che ti piace.”
Grazie signor Rettore. Ora riposati un po’.
Ti voglio un bene infinito .

Filippo Barone

Carissimo Pietro, so che non potrai più leggere questo saluto ma è un ricordo che vorrei lasciare per la riconoscenza del lavoro fatto insieme negli ultimi anni della tua permanenza al Convitto di Torino. È stato un periodo di lavoro intenso, svolto con entusiasmo e con la consapevolezza di migliorare le condizioni degli studenti per favorirne l’apprendimento. Hai alimentato mille iniziative, permettendo al personale di sperimentare percorsi nuovi con il piacere e la volontà di migliorare. Sei riuscito a creare un bel laboratorio di lavoro in gruppo, stimolando le persone coinvolte e stemperando le tensioni quando diventavano eccessive. Ricordo il tuo rapporto con i convittori e le convittrici, che in te trovavano una guida per affrontare le loro problematiche giovanili di ragazzi lontani dalle famiglie.  Ricordo la tenacia con cui sei riuscito a pubblicare il libro sulla storia del Convitto e l’autorevolezza che ti era riconosciuta dal numeroso personale del Convitto nelle sue diverse tipologie di incarico. È stato un bel periodo ed è stato un bel regalo aver lavorato con Te.

Vittorio Bonamin

Nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso
Buon viaggio Rettore, il tuo Convitto sempre con te

 

La redazione di UmberTimes è vicina alla famiglia Teggi in questo momento di profondo dolore.