I proprietari de Le Constellation? Colpevoli!

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GettyImages-2254733927Fumo. Tragedia. Morte.

Inspiegabile, indescrivibile, ineffabile strage di Crans Montana.

A chi la colpa?

Semplice: ai due  proprietari del  locale Le Constellation.

Se ci fossero state delle maledette uscite di sicurezza, se il locale fosse stato a regola, se quel dannato soffitto fonoassorbente fosse stato ignifugo, be’ forse, tutto ciò non sarebbe accaduto. Forse quei ragazzi, quei giovani ragazzi con il sorriso stampato  in volto e una voglia immensa di vivere, si sarebbero salvati e le famiglie non starebbero bagnando il lenzuolo con le lacrime, strappandosi la pelle dal volto, segnato ormai da una sofferenza inguaribile.

I ragazzi ballavano, gioivano, si divertivano. Tutte le volte che sentivano parlare di  tragedie simili alla tele pensavano “non succederà mai a me” “sono eventi così remoti!” “devi essere davvero uno sfigato perché ti accada!”.

Poco dopo, le scintille decorative delle bottiglie hanno sfiorato il soffitto e da quel momento, da quell’esatto istante, la loro vita è cambiata, in molti casi svanita nel nulla.

Sarà brutto da scrivere, ma l’evento forse ha già un po’ stufato… E’ passato di moda, è così che si usa dire, no? Non fa hype come Fabrizio Corona e i casi del Grande Fratello:  si vuole sentire parlare di altro! 

La stupida freneticità del mondo impone di cambiare rotta e allora, al posto delle vittime, si può parlare dei carnefici.

Jacques Moretti e Jessica Maric sono i due “assassini” della località svizzera.

Le ipotesi di reato sono: incendio colposo, omicidio colposo, lesioni colpose. Si spera vengano condannati a vent’anni per dolo eventuale, vista la prevedibilità della tragedia. Hanno impiegato il locale, un semplice bar, per festeggiare con centinaia di persone un evento come Capodanno. Perché? Semplice: guadagnare, lucrare, fare soldi.

Sapete cosa sorprende di più? Il fatto che i proprietari avessero chiuso a chiave le uscite d’emergenza; tanto, “cosa mai dovrà succedere?” pensavano.

Stupisce come, a seguito dell’atroce errore ingiustificabile, i due abbiano preferito difendersi e accampare scuse, invece di esprimere il più profondo cordoglio nei confronti delle famiglie delle vittime. 

Imbarazzante.

Certo, si può pensare che, per agire in quel modo, dovessero già essere  apatici  irresponsabili. Ma ora… ora sono colpevoli.

Che si pieghino al valore della giustizia, al valore della sofferenza, della vita!

Hanno privato quaranta ragazzi, e le rispettive famiglie, della loro esistenza e ora spetta a loro essere privati della libertà. 

Come possono pensare solo a difendersi e a trovare qualsiasi escamotage per fuorviare giudici e avvocati?

Forse l’amor proprio prevale sull’empatia per gli altri. Forse vige un forte menefreghismo tra tutti gli esseri umani. Forse Hobbes, Machiavelli e Leopardi, quando parlavano di individualismo, egoismo e pessimismo degli uomini non erano poi del tutto fuori strada… 

Lucia Tortorella

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