Atypical, una serie inspiegabilmente leggera

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atypical-1La mia scuola è affollata, rumorosa e ha anche uno strano odore, ma a suo favore bisogna dire una cosa: è piena zeppa di ragazze.

Sam è un ragazzo di diciotto anni affetto da autismo. Spesso si sente solo e confuso perché non riesce a capire gli altri, ma nonostante le difficoltà cerca di superare i suoi limiti ogni giorno. Per affrontare il mondo utilizza dei comportamenti sostitutivi, la maggior parte dei quali si basano sull’Antartide, la sua più grande passione. Per esempio, quando ha bisogno di calmarsi, elenca le quattro specie di pinguino: Adelia, Antartico, Imperatore, Papua. A causa del suo disturbo trova difficile processare le sue emozioni, cogliere la comunicazione non verbale e l’ironia, non sopporta i luoghi sovraffollati, non tollera i cambi di luce repentini, spesso si concentra così tanto su una parola che la ripete infinite volte nella sua testa. Per affrontare le situazioni complicate ha bisogno di più tempo degli altri e di fare ricerche in anticipo. A questo scopo, paragona la flora e la fauna del Polo Sud alle novità che deve affrontare.

Nonostante tutte le difficoltà nel comprendere e nell’interagire con il mondo circostante, Sam ha due desideri: studiare i pinguini dell’Antartide e avere una ragazza, come qualunque adolescente della sua età. Per soddisfare i suoi desideri, la vita di Sam sarà stravolta e scombussolata ripetute volte, ma riuscirà sempre a superare questi momenti grazie all’aiuto della sua famiglia, della sua terapista Julia e del suo amico Zayd.

Sua mamma è sempre stata al suo fianco, subito dopo la diagnosi non ha perso tempo e ha tentato ogni terapia possibile per aiutare suo figlio. Ha rivolto tutte le sue energie verso Sam al punto che conosce tutti i comportamenti di suo figlio: solo con uno sguardo riesce a capire cosa prova e come deve agire. Ciò l’ha portata ad essere una mamma iperprotettiva e maniaca dell’organizzazione. È sempre preoccupata per suo figlio, infatti non riesce ad accettare che Sam voglia provare cose nuove. Ha paura che il mondo esterno lo ferisca e vorrebbe sempre rimanere a fianco al suo bambino; non riesce ad accettare che non potrà esserci per lui in eterno. Quando si accorge che ormai la sua famiglia non ha più bisogno di lei, decide che vuole ritagliarsi degli spazi solo per . Negli ultimi 18 anni si è dimenticata di se stessa ed è rimasta intrappolata nel suo ruolo di madre. I bisogni che aveva messo da parte fino a quel momento la spingono a volersi sentire di nuovo libera e ricordarsi chi era prima di rimanere incinta di Sam. Questo risentimento represso la porta a prendere decisioni sbagliate, non riuscendo a trovare un equilibrio tra la sua vita privata e gli impegni familiari. 

Il padre di Sam ha avuto una reazione totalmente diversa. Non si è sentito all’altezza della malattia di suo figlio, per lui lo stress è stato troppo e si è allontano da tutto e tutti per 8 mesi. Ognuno reagisce a modo suo: c’è chi si butta nei problemi e chi scappa. Ora però, si sente pronto e vuole costruire un rapporto con Sam. Vediamo un genitore alle prime armi a cui nessuno ha spiegato come gestire i momenti difficili di Sam, ma che riesce a rimediare agli errori del passato. 

Il papà diventa una delle persone su cui Sam può sempre contare, soprattutto quando si parla del mondo femminile

Casey è la sorella minore di Sam. Fin da piccola ha seguito l’esempio della madre. Il suo ruolo è quello di proteggere suo fratello dagli altri, essere sempre disponibile per provvedere a tutte le sue esigenze e prepararlo al mondo esterno. Casey rimane sempre una bambina e una ragazzina che ha dovuto affrontare una responsabilità e delle mancanze emotive troppo grandi per lei. Anche lei, come suo fratello, si sente sola: Sam è un estraneo per il mondo, mentre Casey per sua mamma. Le sue esigenze e i suoi desideri vengono sempre messi in secondo piano. Quando le viene offerta una borsa di studio alla Clayton, grazie al suo talento nella corsa, solo suo padre la sostiene. Per sua mamma dovrebbe continuare a frequentare la sua vecchia scuola perché la sua assenza potrebbe destabilizzare Sam. Casey e suo padre invece, hanno un rapporto speciale. Lui è l’unico che la capisce, ai suoi occhi non è invisibile: riuscirà a sistemare tutto e la aiuterà ad affrontare al meglio questa nuova opportunità. 

Zayd è il migliore amico di Sam. Ai suoi occhi l’amico è come un ragazzo qualunque. Lui e sua sorella sono gli unici a non fare dei favoritismi e a non trattarlo in modo diverso. Zayd a volte sembra quasi non ricordarsi dell’autismo di Sam ed è proprio questo suo comportamento, a volte addirittura fuori luogo, a renderlo così importante per il protagonista. In particolare Zayd lo aiuta a comprendere le ragazze e le “regole dell’amore” con battute inappropriate che fanno sorridere lo spettatore. 

Atypical ci aiuta a intendere cosa vive una persona affetta da autismo e i suoi cari. Riusciamo a vedere quanto sia difficile per lui comprendere la realtà e gli altri, ma vediamo anche che infondo non è così diverso da chiunque altro. L’avere bisogno di più tempo e di prendere come esempio la natura non gli impedisce di capire. Sam si accorge quando lo prendono in giro, anche se non ne riesce a coglierne il motivo. Per lui non riuscire a decifrare i segnali del corpo non significa non poter essere empatico: quando capisce di aver ferito una persona si sente in colpa, forse più di un neurotipico. L’autismo diventa un ostacolo solo quando non lo si conosce, e usare film e libri è un mezzo per prenderne consapevolezza.

Sabrina Attademo

 

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