Il quadro che vede più schiene al mondo

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foto louvre tortorellaLa Monna Lisa: uno dei quadri più fotografati al mondo.

Figura asettica, apatica, quasi priva di significato.

Eppure, attrae. Sono migliaia le persone che ogni anno acquistano un biglietto del Louvre per poter dire al mondo di aver visto il  quadro.

Nella parete di fronte, qualche metro più avanti: “Le nozze di Cana”. Il dipinto racconta il primo miracolo di Gesù, che, durante un banchetto di nozze a Cana di Galilea, trasformò l’acqua in vino. Colma di personaggi, l’opera ci fa intendere come Dio sia presente nelle nostre vite, anche nei momenti di festa e necessità. Il dinamismo delle forme, la sovrabbondanza di personaggi e  i dettagli rendono “Le nozze di Cana” una tela inimitabile e folgorante.

E invece, si può dire che sia “il quadro che vede più schiene al mondo”: tutti passano oltre, si dirigono verso la moda. La moda, sorella della morte per Leopardi, distrugge. Ridicolizza. Prende in giro gli uomini. Addormenta la ragione. E quando  la ragione dorme, come ci insegna Goya, si generano mostri. 

Ma se questo accadesse anche con le idee delle persone? Se non fosse la loro sostanza a contare, bensì il modo in cui vengono presentate?  Nella società dei consumi la “moda” crea continuamente bisogni e abitudini che spesso ci sono estranee, ma che sentiamo nostre e irrinunciabili. Il rischio è di diventare semplici automi, fotocopie gli uni degli altri. Parafrasando Hegel, si può affermare che oggi lo Spirito del Mondo sia infatti incarnato dalla moda stessa, che non produce alcun progresso per l’umanità ma sembra farla arretrare verso la ripetizione: non costruisce, uniforma.

La moda e la morte sono “sorelle” perché  entrambe ci uccidono ciclicamente. L’una ci fa cambiare stile ogni anno e seguire idee altrui; l’altra ci porta via dalla vita.

Pertanto, teniamo a mente che, se la moda finirà per condizionare l’intera umanità, smetteremo di riconoscere il reale. Volteremo le spalle alla tela più maestosa del Louvre solo perché la Moda decreterà che la Gioconda è “più cool”, senza nemmeno spiegarci il perché. Inseguiremo ideali privi di motivazioni, convinti che la massa sia automaticamente dalla parte del giusto. E non ci cureremo più delle opinioni individuali, proprio perché diverse. Ma siamo davvero sicuri che tutto questo potrebbe accadere solo in futuro? O forse sta già avvenendo, lentamente, mentre continuiamo a guardare altrove

Lucia Tortorella

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