Caro signor Lord

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FOTO-ESTERNA-TANCAAlle 11:40 del 14 aprile 1912, il R.M.S. Titanic, in viaggio verso New York, colpì un iceberg nell’Atlantico del Nord. Nelle ore successive i passeggeri furono evacuati in fretta, ma la mancanza di un numero sufficiente di barche di salvataggio e la mancanza di organizzazione in caso di evacuazione portarono a una grande perdita di vite umane. La nave affondò definitivamente alle 2:20 del mattino del 15 aprile, portando con sé oltre 1,500 persone. Solo circa 700 passeggeri e membri dell’equipaggio sopravvissero al disastro.

Questo fatto scatenò l’inevitabile affondamento della nave ‘inaffondabile’. La catastrofe del Titanic è ormai nota in tutto il mondo, ma ci sono tante versioni della storia ancora sconosciute. La lettera seguente è la testimonianza della signora Eleanor Genevive Cassebeer, che nella notte del disastro viaggiava sola in prima classe.

Nata il 29 Novembre, 1875 a LaPorte, Indiana, negli Stati Uniti da William e Louisa Fosdick, si sposò con Lewis Peak, con il quale ebbe un figlio, Lewis Frank Peak, prima di divorziare. Si risposò in seguito con Henry Cassebeer, ma nel 1911 i due si separarono. Nel 1912, decise di tornare in America dall’Europa poiché aveva ricevuto la notizia che il marito stesse male.

Dopo il disastro del Titanic, Eleanor rimase in Europa ed era ancora lì quando nel luglio del 1914 scoppiò la Prima Guerra Mondiale. Negli anni ‘50 iniziò con questa lettera la sua corrispondenza con il signor Walter Lord, storico e autore del libro “A Night to Remember”. Quando il film ispirato al libro venne proiettato nel 1958 negli Stati Uniti, Eleanor fu tra i sopravvissuti che parteciparono alla prima a New York.

Dopo questi eventi, il resto della sua vita è meno documentato, ma si sa che visse in una casa di riposo per anziani a New York City. Non è chiaro quando e dove morì, ma si ritiene che sia deceduta verso la fine degli anni ‘60.

New York

Novembre 9, 1955

Signor Walter Lord

Henry Holt and Company

383 Madison Avenue

 

Caro Signor Lord,

Ho letto con grande interesse “A Night to Remember”¹, 14 Aprile, 1912. Poiché sono una sopravvissuta del S.S Titanic, ero nella barca dell’ufficiale Pitman². La mia cabina era di fronte a quella del signor e della signora Harper. Io ero seduta al tavolo alla sinistra del dottor O’Laughlin, con il signor Thomas Andrews di fronte. I signori Hoyt erano seduti di fianco al signor Andrews; a seguire avevano preso posto i signori Lord e, mi pare, i signori Dick. Il mio commensale era il signor Anderson, che era seduto proprio accanto a me.

Quando la nave ha colpito l’iceberg ero sdraiata a letto e stavo giocando con un paralume sferico di vetro; ho immediatamente aperto la mia porta e sono corsa nel corridoio, e salendo le scale fino al ponte A, ho incontrato il signor Anderson, il mio compagno di cena, che mi disse “ti stavo cercando”. Siamo saliti sul ponte principale e c’era un’immensa folla in preda al panico. Parlavamo ma senza capirci perché stavano scaricando il vapore e facendo suonare una sirena, perciò il signor A. mi disse “è meglio che torniamo nel salotto”. Mentre entravamo nel salotto Purser Mc.Elroy ci venne incontro e ci disse cosa fare. Il signor A. mi chiese se avessi paura, io dissi “No, per niente”.

Il signor A. mi disse “vai giù alla tua cabina e fai come il signor Elroy ci disse di fare, e (poi) torna qui sul ponte e rimani qui dove siamo”.

[Continua a pagina 2]

Devo la mia vita alla disciplina e a un bel vestito. Se le interessasse sapere qualcosa in più sul mio bel vestito, mi piacerebbe raccontarglielo un giorno. Il Colonnello Gracie, che è un vecchio amico di famiglia, riguardo al suo salvataggio mi ha raccontato una storia un po’ diversa che si trova nel suo libro. L’Officiale Pitman non ordinò che la barca tornasse al luogo del disastro, ordinò agli uomini di remare via il più velocemente possibile per evitare il risucchio che avrebbe potuto portarci giù con la nave che affondava. La signora Warren sedeva proprio accanto all’ufficiale Pitman e io sedevo accanto alla signora Warren. Se fosse dipeso da me non mi sarei mai persa quella scena e infatti i miei amici mi dicono che ho un cuore di pietra. Spero che lei troverà interessante la mia storia e vorrà saperne qualcosa in più. Che io sappia sono l’unica sopravvissuta che possieda le fotografie scattate mentre ci avvicinavamo al Carpathia. Mi vennero date dal signore che le aveva fatte. 

La ringrazio per la sua cortese attenzione, 

sua Eleanor G. Cassebeer.

 

Signora Henry Walter Cassebeer, Jr.

3 West 102d Street

Apt. 4 West

New York 25, N.Y

Isabella Tanca

 

¹ “A Night To Remember” è un libro pubblicato nel 1955 da Walter Lord che narra l’affondamento del Titanic; il libro include 63 testimonianze da parte di vari sopravvissuti e racconti tratti da varie memorie, articoli e libri.

² L’ufficiale Herbert Pitman era il Terzo Ufficiale della R.M.S. Titanic, responsabile della gestione delle scialuppe e della sicurezza durante la navigazione. Comandò la scialuppa n. 5, la stessa di Eleanor Cassebeer.

 

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