La Cittàsullorlodelleternità

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b4b0b605-d604-47e7-b518-5caea0c5e8b5Non la chiamiamo mai per nome, eppure è sempre con noi.

Scusate. Meglio dire dentro di noi.

Con la Realtà la sua relazione vacilla tra amore e odio, tra miscugli che gli umani creano in modo incontrollabile. Questa città sorge dentro al cuore, modellata a piacimento dai nostri desideri.

Occhio, cari lettori e care lettrici, non è una città di fantasia, ma reale. In un modo tutto suo.

Non si può comunque svelare la strada per arrivarci. È unica per ciascun visitatore. Per alcuni, ad esempio, si passa di lì con il metrò di propria invenzione. Per altri, serve aspettare che il proprio desiderio sia definito a puntino. Ad altri ancora, basta immortalare il sogno in un istante, inspirare profondamente, quindi abbandonarsi oltre il divieto che la dimensione materiale impone.

“Rimanete con i piedi per terra”: ecco il divieto.

Nessun rimprovero, altrimenti città come Torino sarebbero completamente vuote. Rimarrebbe di loro solo un granello di sabbia. A grain of Sand. A grain of Sandy. 

C’era una volta una città chiamata Sandy. Questo nome era soltanto uno dei tanti. Il più diffuso forse. Eppure, troppo poco per essere quello ufficiale.

Il “c’era una volta” forse più raccontato ai bambini curiosi di questa città ai confini dell’impossibile. La Cittàsullorlodelleternità, come ormai si usa identificarla.

Sandy (per ora chiamiamola così), somiglia molto a un granello di sabbia.Un granello equivale ad una realtà, che è minuscola e insignificante paragonata alle altre settemiliardinovecentonovantanovemilioninovecentonovanovemilanovecentonovantanove. Unendo i pensieri, tuttavia, di tutti gli otto miliardi di persone presenti sul nostro pianeta, quei granelli arrivano a formare delle dune di sabbia. E, perché no, anche un intero deserto!

È la famosa metafora della vita, quella in cui si parla dell’esistenza come un vaso, il cui contenuto deve essere meticolosamente ordinato per riempirlo alla perfezione. 

Per prime le pietre grandi: famiglia e salute.

Per secondi i sassolini: casa e responsabilità. 

Per terza la sabbia: hobby, desideri, passioni, sogni, pensieri e tutte le piccole cose che riempiono la giornata.

Sandy è questo: la città, il luogo dove vengono custodite le piccole cose che fanno stare bene; la capitale dei sogni e dei desideri; il centro di rifornimento per rifornirsi dei mattoncini che servono a realizzare i propri obiettivi; il giardino della fantasia e dell’immaginazione.

La Cittàsullorlodelleternità, la meta di intere generazioni che per secoli – com’è stato, com’è tuttora, come sarà in futuro e per sempre.

Sandy non ha veri residenti. I suoi abitanti sono i viaggiatori che ne attraversano le terre, ne percorrono i torrenti e ne travalicano le montagne.

La vita scorre come un eterno film, frutto di ogni invenzione, di tutte le avventure, di tutte le persone, di tutte le vite, di tutti i tempi.

Qui il potere è illimitato, ognuno detta legge. 

Qui si vivono cento vite più una.

Qui si rinasce Padrone dell’universo e dell’eternità.

Giorgia Uccelli

 

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